Autore: Michele

Resina Stampante 3D Migliore: Quale scegliere e Perché?

La stampa 3D sta diventando sempre più diffusa e di conseguenza sempre più persone stanno optando per l’acquisto di questo particolare strumento così utile e innovativo. Ma come funziona la stampante 3D, o meglio, come dev’essere alimentata per poter lavorare? Quando parliamo di stampanti 3D dobbiamo considerare che necessitano dell’utilizzo di resina o di filamenti. Migliore sarà la qualità di questi elementi, migliori saranno gli oggetti realizzati. Vediamo insieme come scegliere le migliori resine per stampanti 3D in resina.

Quali sono le migliori resine per le stampanti 3D? 

Prima di vedere, effettivamente, perché conviene optare per una buona resina, vediamo insieme quali siano i prodotti migliori che si possono trovare sul mercato. 

1. ELEGOO LCD UV 405nm

Un ottimo prodotto è questo targato Elegoo. Si tratta di una resina fotopolimerica che contiene dei monomeri in metacrilato, i quali aiutano a restringere il volume durante il processo di fotopolimerizzazione. In parole povere, questa resina consente di ottenere una precisione di stampa davvero eccezionale, con degli oggetti che appaiono molto lisci e rifiniti, appunto. Vengono anche ridotti significativamente i tempi di attesa per la stampa, grazie alla fluidità della stessa resina. I colori, inoltre, sono molto chiari e di ottima qualità. 

2. ERYONE Resina per stampa Fotopolimerica

Segnalo, inoltre, quest’altra resina. Una delle caratteristiche principali di questo prodotto è che può essere lavata con acqua corrente, direttamente dal lavandino. Si risparmia notevolmente tempo e soprattutto si evitano sostanze chimiche grazie al fatto che non si utilizza l’IPA. Anche in questo caso, i tempi di stampa sono molto ridotti perché è un prodotto molto fluido e ad indurimento rapido.

3. ANYCUBIC resina rapida

Infine, un’altra resina assolutamente eccellente è questa targata Anycubic. Si tratta di un prodotto ad altissima precisione, che può essere utilizzato per la prototipazione rapida. Garantisce una rifinitura molto liscia e di qualità, oltre ad essere progettata per una sorgente luminosa al LED, per ottenere una qualità di stampa eccezionale. Tempi di stampa molto più rapidi.

Perché scegliere una buona resina per stampante 3D? 

La risposta è davvero semplice. Tra filamento e resina ci sono delle differenze consistenti. In primo luogo, quando parliamo di resina, parliamo di una stampa che avviene per fotopolimerizzazione, quindi questa passa da uno stato liquido a solido, grazie all’azione del laser. Difatti, l’oggetto realizzato è ottenuto da un unico componente (quindi non più filamenti, come nel secondo caso). Gli oggetti che vengono ottenuti dalla resina sono molto più lisci, sia al tatto che alla vista. 

Ma non è tutto.  Scegliere una resina di ottima qualità consente di ottenere degli oggetti che sono anche molto più resistenti, una volta solidificati e sono persino impermeabili. A differenza di quelli in filamento che, non solo non sono impermeabili, ma hanno una resistenza sicuramente inferiore e appaiono anche più fragili e tendenzialmente anche più imperfetti.

Insomma, non c’è sicuramente dubbio che per ottenere un oggetto di pregevole fattura, grazie alla stampa 3D, affidarsi ad una buona resina, una di quello che ho indicato per esempio, è sicuramente il primo passo da effettuare. Scegli una buona resina e goditi il risultato!

Guida Completa alle migliori penne 3D per bambini

7 Migliori Penne 3D Per Bambini: Guida All’Acquisto 2021

Vuoi regalare al tuo bambino la migliore penna 3D per giocare ed imparare a disegnare in 3D? Una penna 3D per bambini è sicuramente un regalo unico e “fuori dal comune” da fare, poiché esce un po’ fuori dagli schemi, migliorando la fantasia e la capacità di inventare con creatività.

La penna 3D si utilizza come fosse una penna come un altra, cambia però quello che ci si “scrive” o meglio “disegna”. Invece di lasciare il segno attraverso l’inchiostro, tira fuori plastica solida che realizzerà disegni e bamboline.

Questa penna non necessita di carta ma riesce a scrivere dappertutto, anche in aria, in tre “D” ovvero in tre dimensioni. 

Questa penna 3D è impiegata per generare oggetti, di qualunque tipologia, l’unico limite è la tua stessa fantasia. Il funzionamento di una penna 3D è davvero semplice, probabilmente anche per tale ragione questo strumento sta diventando sempre più popolare e apprezzato.

A seguire voglio mostrarti sette penne 3D tra cui puoi scegliere, per un regalo di compleanno (certamente apprezzato) per i tuoi figli.

MeDoozy Penna Stampa 3D

La penna 3D MeDoozy è facilissima da usare, ha soli 3 pulsanti e può impiegarla anche un bambino di 4 anni.

Il suo design è ergonomico e questo le permette un alta maneggiabilità, la MeDoozy è una penna 3D semplice da impugnare adatta per la mano di tuo figlio.

Tieni presente solo un contro, talvolta questa penna si va ad inceppare nel suo meccanismo, ma puoi ripristinarne le funzioni facilmente.

Tecboss Penna 3D

Questa penna 3D rappresenta un ottimo strumento per realizzare lavori artigianali destinati all’arredamento della tua casa o per creare modellini. È anche un ottima alleata per la tua famiglia che ti permette di “giocare” assieme ai tuoi figli e divertirti con loro.

La penna 3D Tecboss ti permette una regolazione del controllo della velocità e anche della temperatura, avrai a tua disposizione otto livelli di velocità potendo controllare con estrema precisione la velocità di uscita del materiale che compone i tuoi oggetti in 3D.

Unico difetto di questa penna è quello relativo al costo che è molto alto rispetto ad altre penne che pure garantiscono la medesima precisione.

Mainbon Penne per Stampa 3D

Il design di questa Mainbon Pen 3D permette ai bambini di tenere in mano questo strumento. Un unico pulsante va a regolarne la velocità, e tu potrai scegliere la modalità migliore e più adatta in base a cosa vuoi realizzare. 

Troverai uno schermo LCD che ti consente di visualizzare la temperatura del materiale e la velocità di estrusione quando andrai a disegnare il modello in formato 3D. Un ottima penna 3D che non presenta difetti.

Gifort 3D Pen

3D Pen da Disegno che dispone di un Filamento in ABS PLA, ha molti livelli di velocità per garantirti maggiore precisione e maggiore facilità di controllo per quanto riguarda la velocità di estrusione del filamento. La temperatura la puoi regolare per fondere materiali diversi. Il costo di questa penna 3D è contenuto, e come detto la penna è di facile utilizzo anche se il supporto non è dei migliori.

AGPTEK 3D Penna con 30 Colori di PLA

Questa AGPTEK è una penna 3D che presenta un Display LCD 300ft, ti permette di controllare la temperatura, ha 8 velocità regolabili e la modalità Sleep.

La penna è compatibile con PLA/ABS Filaments. La 3D pen può dare vita ad una creazione tridimensionale e può aiutare tuo figlio a migliorare quella che viene definita come immaginazione spaziale oltre che la sua capacità di pensiero. Con questa 3D pen potrai edificare giochi per tuo figlio divertendoti e facendolo divertire.

La penna 3D ad espulsione rende semplice ogni lavoro che vorrai realizzarci, unico difetto è che sono assenti le istruzioni in italiano. 

3DPEN-2 

3D Pen con Display LED 3 Colori, penna con cui potrai dare vita ad un pittura Doodling, compatibile sia con PLA che con ABS

La fusione è atossica, inodore e più sicura dell’ABS, questo troverai acquistando tale penna 3D. Il consiglio è quello di evitare l’impiego di materiali di consumo di altri produttori al fine di non incappare in evidenti incompatibilità. Talvolta ed è bene che tu lo sappia, si inceppa dopo poco tempo, tendendo a surriscaldarsi, tienine conto ed usala prendendo della pause. 

Nulaxy 2018 Nuova Penna 3D

Penna 3D che prevede la “voce intelligente” che ti avverte sul procedimento e ti permette di spegnere la penna quando occorre farlo.

Questa è la prima penna 3D al mondo che prevede la trasmissione vocale una penna che va a sollecitare ed aumentare le capacità artistiche dei tuoi figli.

Vi troverai un unico pulsante multifunzione, e attraverso il cambio di colore negli occhi del robot e il comando vocale, i più piccoli possono controllarlo tramite il pulsante durante la fase di disegno.

Semplice da usare ma devi comunque (e questo è forse l’unico difetto riscontrato) tenere il filo attaccato alla presa di corrente perché mancano su questa penna 3D le batterie ricaricabili interne. 

Come scegliere una penna 3D per bambini

Il mercato delle penne 3D, come spesso avviene quando si ha a che fare con mercati dedicati al comparto tecnologico, risulta essere molto diversificato.

Ti troverai quindi davanti ad una vasta scelta, anche riguardo alla fascia alta così come per le fasce medie e basse o relative alle categorie intermedie.

È vero che molti neofiti e molti genitori acquistano questo oggetto ai loro figli conoscendoli e sapendo che potranno romperlo con estrema facilità, non andranno a cercare una penna 3D che abbia un costo alto, per contro è vero anche che i prodotti di fascia bassa possono presentare qualche difetto che dovrai tenere sempre in considerazione monitorando anche il gioco dei bimbi.

Il consiglio in questo caso è quindi quello di orientarsi sui top di gamma se si intende impiegare la penna 3D per usi che siano lavorativi. Se invece la penna ti occorre per svago, sia che si acquisti l’oggetto per dar sfogo alla tua vena creativa, quindi come strumento per il tuo hobby, sia che tu decida di regalarlo ad un bambino (chiaramente sotto supervisione di un adulto), ti converrebbe orientarsi su un prodotto di fascia media.

Materiale di Stampa

I filamenti per penna 3D sono gli stessi impiegati nelle stampanti 3dD Ogni filamento ha una sua specifica temperatura di estrusione. 

I 270° raggiunti da quasi tutte le penne 3D ti permettono di poter impiegare quasi tutti i materiali normalmente impiegati dalla stampante 3D, a seguire ti voglio mostrare una panoramica di questi materiali:

  • Filamenti ABS: Il filamento più utilizzato che è a base plastica ad ha una temperatura di estrusione che oscilla tra i 240° ed i 260°
  • Filamento PLA: un tipo di filamento che si sta sempre più sostituendo all’ABS, è un filamento naturale a base vegetale che presenta una temperatura di estrusione di 200°
  • Filamenti Caricati con metalli o che vanno a simulare alcuni metalli come: oro, argento, bronzo, rame e altri, si tratta di filamenti davvero utili per imitare altri materiali, in questi casi la temperatura di estrusione varia da materiale a materiale, in base alla composizione. Possono essere a base ABS o PLA.
  • Filamenti fosforescenti: rappresentano una novità nel mondo 3D. Generalmente sono a base PLA e vanno estrusi a 200°
  • Filamenti Petg: che si impiegano generalmente come sostitutori dell’ABS in applicazioni più specialistiche, in questo caso la temperatura di estrusione varia dai 220° ai 250°
  • Filamenti elastici: che sono sia TPE che TPU e sono utili nella realizzazione di oggetti morbidi, anche indossabili. La loro temperatura di estrusione varia dai 250° ai 270°

In linea di massima però se state imparando ad utilizzare la stampa 3D il consiglio è quello di impiegare dapprima PLA. Tale filamento è il meno tossico e il più semplice da impiegare.

Caratteristiche di una penna 3D per bambini

La penna 3D può essere impiegata in diversi modi, ad esempio disegnando a mano libera nell’aria, oppure impiegando come traccia un disegno stampato, ci sono moltissimi disegni destinati alla penna 3D esempi da cui i più piccoli possono prendere spunto. 

Reperire questi disegni è facile, basta fare un giro su internet facendo una ricerca mirata per penna 3D da stampare, li troverai anche scaricabili gratis.

Sicuramente è più divertente disegnare a mano libera nell’aria ma per fare questo dovrai aver accumulato esperienza, vale anche per i più piccoli questo. I veri lavori con penna 3D nascono a due dimensioni e solo dopo vengono assemblati sulla terza dimensione.

Quando i bimbi vanno a premere il pulsante, inizia a fuoriuscire dalla punta il filamento fuso che assume immediatamente la forma del movimento della mano visto che il processo di solidificazione è quasi immediato. 

Per capire come si impiega al meglio una penna 3D, guarda assieme a tuo figlio qualche filmato che puoi facilmente reperire online, anche questo stimolerà la sua fantasia e il desiderio di impegnarsi nella realizzazione dell’oggetto che più gli piace.

Se vuoi mantenere la penna 3D perfettamente funzionante dopo i vari utilizzi è importante di quando in quando pulirla con un pochino di alcool, infine un altro consiglio che voglio darti è quello di evitare e far evitare pressioni intense quando esce il filamento.

Prezzi

I costi delle penne 3D variano a seconda del modello ma anche dell’utilizzo che se ne deve fare. Quelle destinate alle bambine e ai bambini hanno costi che oscillano da pochi euro (4-5€) fino ad arrivare a buone penne 3D che arrivano a costare anche 40€ circa.   

Classifica miglior resina per stampante 3D in resina

Migliori Resine per Stampante 3D

Le stampanti 3D a resina hanno specifiche caratteristiche fornite da una meccanica elementare se messa a paragone con le stampanti 3D a filamento FDM sigla che sta per: Fused Deposition Modeling.

A differenza di altri sistemi di produzione additiva, la meccanica delle stampanti 3D a resina si basa sul movimento di un solo asse (quello Z).

Le tecnologie principali delle stampanti 3D a resina sono:

  • Stereolitografia SLA
  • Digital Light Processing DLP
  • Liquid Cristal Display LCD

Ma senza dilungarmi ulteriormente voglio ora mostrarti le resine migliori per la tua stampante 3D.

Migliori Resine

Di seguito troverai una classifica delle migliori resine per stampanti 3D a resina:

  • ANYCUBIC 405nm Fotopolimerica Rapida per Photon S
  • ELEGOO LCD UV 405nm
  • Anycubic Base Vegetale
  • ELEGOO Resina rapida LCD fotopolimerizzante
  • Resina eSUN
  • LODOUR Resina per stampante 3D
  • ELEGOO LCD UV 405nm 500mg

ANYCUBIC 405nm Fotopolimerica Rapida per Photon S

Tra le prime proposte che voglio farti colloco la resina ANYCUBIC 405nm Fotopolimerica Rapida per Photon S una resina universale ad alta precisione dedicata a stampanti 3D: LCD/DLP/SLA, la confezione è da 500ml.

Questa ANYCUBIC è una resina speciale progettata per una sorgente luminosa a LED che ti permette di ottenere un eccellente qualità di stampa.

Per contro questa resina tende ad ingiallirsi e non mantiene la trasparenza, puoi ovviare dipingendola ma resta comunque un problema se vuoi le trasparenze sin dall’inizio.

ELEGOO LCD UV 405nm

Un’altra resina è la ELEGOO LCD UV 405nm anche in questo caso una resina rapida fotopolimerica per Stampanti 3D di tipo LCD. Questa resina contiene monomeri in metacrilato utili nella riduzione del restringimento del volume quando stai effettuando il processo di fotopolimerizzazione, ciò ti garantisce un’elevata precisione sul modello di stampa che presenterà una finitura liscia.

Anycubic Base Vegetale

Al terzo posto un’altra resina Anycubic, quella a base vegetale che presenta un lieve odore da 405nm UV per Photon e Photon S per LCD, la confezione è da 500ml e disponibile in vari colori.

Questa è una resina biodegradabile eco-friendly che è stata realizzata con olio di semi di soia. Niente COV, ne BPA, in pratica non troverai alcun prodotto chimico nocivo nella composizione. Con questa resina potrai stampare senza cattivi odori. E non troverai neanche difetti di stampa, infatti questa resina garantisce stabilità e sicurezza.

ELEGOO Resina rapida LCD fotopolimerizzante

Al 4° posto un’altra ELEGOO Resina rapida LCD fotopolimerizzante UV 405nm standard per stampa 3D LCD 500Gram nel colore Grigio ceramico e pigmenti di alta qualità. Si tratta di una resina che ha il grande vantaggio di poterla lavare nell’acqua, per contro il suo difetto si manifesta negli oggetti cavi che tendono a creparsi.

Resina eSUN

Come 5a resina una marca meno nota, la eSUN con la resina per LCD UV 405nm Plant-based.

La potrai trovare nel formato da 500g e in rosso, la eSUN è una resina Plant-based realizzata in monomeri di metacrilato utili nella riduzione del restringimento del volume durante il processo di fotopolimerizzazione, e facendo guadagnare a te un’elevata precisione del modello di stampa e una finitura liscia. Unico problema è che si presenta nelle stampe lievemente traslucida e questo può far apparire poco nitidi i particolari.

LODOUR Resina per stampante 3D

La sesta resina ha anch’essa una marca poco nota, ma la puoi trovare sempre su Amazon, sto parlando della LODOUR Resina per stampante 3D, odore contenuto per questa resina fotopolimerica a indurimento UV a 405 nm, che presenta un eccellente fluidità ma anche un basso effetto di ritiro, adatta per la stampa 3D LCD – la confezione che ti consiglio è quella da 300g una resina che risulta eccellente per stampe dettagliate.

ELEGOO LCD UV 405nm

Infine al 7° posto ti voglio proporre la ELEGOO LCD UV 405nm Resina Rapida per Stampante 3D LCD 500g, Fotopolimerica color pelle.

La resina rapida ELEGOO 405nm è stata pensata per ridurre drasticamente i tempi di stampa in virtù di un’eccellente fluidità, a questa caratteristica se ne aggiunge un’altra, quella relativa all’elevata stabilità che ti garantiscono un’esperienza di stampa senza alcun problema.

Per contro quando pulirai la stampa con l’alcool isopropilico e quando l’avrai asciugata, questa risulterà decisamente opaca.

Come scegliere una resina per Stampante 3D

Per operare la tua scelta devi sapere che non puoi prescindere dalla conoscenza delle caratteristiche che ha la tua stampante 3D, ma dovrai anche tener conto del tipo di progetto che vuoi realizzare. A seguire, nel prossimo capitolo, voglio descriverti le proprietà principali delle diverse resine dedicate al settore ingegneristico, così potrai anche renderti conto dei livelli qualitativi e del come scegliere al meglio la resina utile ai tuoi progetti.

Quali resine esistono

Le resine possono essere Standard ad esempio, e queste sono l’ideale se vuoi realizzare parti dettagliate che devono vantare un alta risoluzione.

C’è poi la resina Tough che ha proprietà meccaniche comparabili con l’ABS ed è quindi adatta per la realizzare chiusure e parti assemblate.

Analoga al polipropilene, la resina Durable presenta un’alta resistenza all’urto e al logorio, questo la rende ottima per realizzare prodotti di consumo e componenti in movimento. Questa resina ti consente di realizzare stampe 3D che abbiano un’ottima finitura liscia e lucida. Questa resina è più duttile rispetto alla tough.

C’è poi la resina High Temp che presenta una HDT di 289°C a 0,45 MPa, in pratica è la resina più performante disponibile in commercio.

Sul mercato troverai anche la resina Flexible che va a simulare i materiali soft-touch. Questa è la scelta migliore nel caso tu voglia realizzare modelli ergonomici.

Caratteristiche di una buona resina

Le caratteristiche variano a seconda dell’uso che devi fare della resina, ad esempio se cerchi soluzioni per la prototipazione e l’oreficeria di alta qualità che riescano a garantire risultati ottimali e precisi sceglierai una resina altamente performante.

Differenze tra Resina e Filamento

Le stampanti 3D a filamento sono certamente più comode se le devi tenere in casa e ti consentono di ottenere risultati validi quando le avrai calibrate, possono essere aperte, e quindi permetterti di stampare materiali come il PLA, o altrimenti le potrai trovare chiuse se intendi stampare anche l’ABS.

Le stampanti 3D a resina impiegano tecnologie differenti:

  • LCD,
  • DLP,
  • SLA,

la cui diversificazione è fornita dalla tipologia di fascio luminoso impiegato.

Le stampanti a resina impiegano resina liquida foto polimerizzante, in pratica resina che, sollecitata da laser o luce UV, si va a solidificare e questo semplice funzionamento la differenzia dalle stampe 3D a filamento (qui una guida ai migliori filamenti).

Prezzi

In conclusione e per poterti regolare nella scelta delle resine ti voglio indicare il costo medio di queste.

Potrai trovarne di buone a partire da 25€ fino ad arrivare ai 50+ euro.

Stampante 3D Sharebot Kiwi

Sharebot KIWI Stampante 3D: Recensione Completa e Opinioni

Abbiamo deciso di provare una fantastica stampante 3D, la Sharebot KIWI. Si tratta di un prodotto versatile e dalle performance davvero eccellenti. Viste le caratteristiche, è un prodotto pensato per tantissime realtà: dagli studenti, ai giovani, passando per i professionisti.

 La struttura è molto solida, mentre la stampante, in generale, è molto facile da usare. Compatta e dal design sicuramente innovativo. La Sharebot, d’altronde, è una società giovane e al contempo davvero un punto fermo del settore.

In poco tempo, l’azienda è diventata la principale produttrice di stampanti 3D in Italia, con oltre 3000 prodotti venduti. Ciò che viene garantito spazia da prodotti che utilizzano polimerizzazione, sinterizzazione, deposizione additiva di filamento e così via.

Caratteristiche Stampante

Per quanto riguarda le caratteristiche della stampante, partiremo dall’aspetto esteriore. Si tratta di una stampante 3D che è molto particolare, poiché garantisce la visione di ogni componente. Il peso è davvero molto ridotto (si parla di meno di 10 kg totali). Sulla zona anteriore si può consultare tranquillamente il display a cristalli liquidi, di facile lettura e consultazione: presenti, inoltre, gli alloggi per memoria SD e chiavetta USB.

Per quanto riguarda le dimensioni, si parla di 310x350x330 mm; mentre l’area di stampa garantita è di 140x100x100(h)mm. lo spessore minimo di strato realizzato con filamento è di 0,1 mm. Per queste caratteristiche, si tratta di un prodotto particolarmente adatto anche a persone poco esperte, visto che l’assemblaggio è minimo e molto facile: in totale, per montare il tutto, difficilmente si impiegano oltre i 20 minuti. Sono tempi davvero molto ragionevoli, considerando la qualità del prodotto.

La maggior parte delle funzioni è facilmente utilizzabile tramite il display LCD, mentre si può accedere poi ad un controller, davvero molto pratico, di lato. Ricordiamo che per stampare, la Sharebot Kiwi utilizza la tecnologia FFF (Fused Filament Fabrication), che consente di realizzare degli oggetti molto piccoli e di alta qualità e definizione. 

Fin dal primo impatto, quindi con la prima stampa 3D, potrete tranquillamente riscontrare quanto sia semplice l’utilizzo. Basta portare a temperatura la stampante (l’estrusore arriva a 230°C), il che consente di rendere il filo molto malleabile e quindi di eseguire al meglio la realizzazione dei progetti. 

Si può tranquillamente scaricare dal sito ufficiale Sharebot il file g-code per controllare il livellamento del piatto di stampa, fondamentale: con questo semplice file, che si inserisce su di una scheda SD e poi nella stampante stessa, si può effettuare in automatico il test di livellamento piatto, calibrando il tutto e impostando le giuste proporzioni e posizioni: ciò è molto importante, in particolare, per verificare quanto sia spesso il primo strato.

Altra cosa importantissima, che magari non tutti sanno, è che alla prima stampa conviene passare un po’ di lacca per capelli sul piatto di stampa: una confezione è proprio già inserita nel pacco della stampante 3D dalla stessa azienda. Questo consente di far aderire al meglio l’oggetto durante la stampa.  Basta veramente un po’ di pratica per rendersi conto di quanto sia facile utilizzare questa stampante 3D.

La Kiwi 3D, comunque è ottimizzata per il PLA-S, ovvero il filamento termoplastico che conferisce una resa eccellente ed è molto semplice da stampare. Per quanto riguarda le dimensioni dell’ugello, parliamo di 0,4 mm: ciò, come abbiamo già anticipato, consente di realizzare dei progetti e dei modellini con uno spessore minimo di strato di 0,1 mm. In questa maniera possiamo realizzare degli oggetti molto piccoli.

Perché acquistarla e perché no

Sicuramente, tra le caratteristiche principali che possono orientare all’acquisto della Kiwi 3D c’è il fatto che sia facilissima da usare e molto semplice da montare, oltre al fatto di essere molto compatta e quindi non essere assolutamente ingombrante. Sicuramente ci sono sul mercato dei prodotti più precisi, ma considerando le dimensioni e il costo, si parla assolutamente di un’ottima precisione di stampa. L’area di stampa non è eccessivamente grande, ma si possono realizzare oggetti divisi in varie parti.

Pro e Contro

Si tratta di uno strumento che è ideale per avvicinare i ragazzi al mondo del 3D. Un prodotto compatto, facile da usare, fin dal primo momento, utilizzabile con tutti i software presenti sul mercato. L’utente può modificare e personalizzare tutti i parametri di stampa facilmente, anche durante il processo. 

Qualche utente ha riscontrato dei problemi con la ghiera spingi-filamento, la quale si consumerebbe in maniera forse troppo veloce: questa è realizzata in ottone. Altra cosa che forse non convince tutti è il fatto che si tratti di una stampante forse troppo rumorosa.

Conclusioni

Sicuramente è un prodotto valido, anche il prezzo (circa 800 euro), è abbastanza elevato e non adatto a tutte le tasche. Una stampante 3D che può essere tranquillamente utilizzata da chi non ha particolari esperienze in merito: ideale per i giovani e per gli studenti. Dimensioni incredibilmente compatte e design al top. E’ un prodotto ideale per chi vuole entrare in questo mondo, meno per chi cerca qualcosa di industriale o per un uso molto intenso.

Miglior Filamento Stampante 3D

Filo Stampante 3D: Miglior Filamento per la tua Stampante

Un filamento per la stampante 3D è un prodotto che si ottiene grazie al processo di estrusione di un polimero plastico.

In commercio hai la possibilità di scegliere tra tantissimi tipi di polimeri, ci sono quelli che derivano dal petrolio e quelli che presentano una struttura più ecologica, in questo caso si parla di biopolimeri.

I polimeri che provengono dall’uso del petrolio sono ad esempio l’ABS o il Nylon, mentre quelli di tipo biologico sono il PLA o il PHA.

Fin qui ti ho citato le due macro aree nelle quali vengono inseriti i polimeri impiegati nella stampa in 3D, e che si presentano sotto forma di filamenti che vengono estrusi per la realizzazione del tuo progetto, ma ti ho parlato solamente di quattro polimeri, mentre in commercio ne potrai trovare molti altri.

All’inizio le stampanti 3D venivano accompagnate prevalentemente da filamenti in ABS e Nylon, poi con lo sviluppo e la diffusione di questo genere di stampa i materiali si sono ampliati notevolmente, guardando anche alla riduzione dell’impatto ambientale.

Materiali Biologici

Con il passare degli anni c’è stata una ricerca sempre più pressante nell’adoperare materiali biologici e che fossero eco sostenibili per la realizzazione del filamento da impiegare nelle stampe in tre dimensioni, in questo modo sono stati inventati tecnopolimeri biologici capaci di competere (per funzionalità) con le caratteristiche fisiche e meccaniche dei filamenti a base petrolifera.

Il filamento per stampa 3D più utilizzato è il PLA, questo è un biopolimero che deriva dal mais.

Il PLA deve il suo successo al facile impiego durante il processo di stampa, inoltre questo materiale ha un costo contenuto ed è come detto, eco sostenibile, tutti fattori che giocano a suo favore.

Si tratta di un materiale che non necessita di stampanti elaborate, dato che non ha bisogno né di un piano riscaldato né di temperature di utilizzo troppo alte, infatti per sciogliersi gli occorrono mediamente 180°C.

Attualmente, per ogni tecnologia di stampa o stampante 3D puoi accedere all’uso di moltissimi materiali, che non si presentano solo come filamenti ma anche in altri formati.

I materiali utili ai sistemi di produzione additive possono essere suddivisi in 3 grandi categorie:

  • Filamento e granuli utili per quei sistemi ad estrusione di polimeri e materiali compositi
  • Fotopolimeri liquidi impiegati per i sistemi stereolitografici o DLP
  • Polveri metalliche e polimeriche adatti ai sistemi a laser

Filamenti in Metallo

I filamenti in metallo ad esempio si stanno affermando sempre di più, i filamenti base PLA e polvere metallica presenti attualmente sul mercato sono:

  • Acciaio inossidabile,
  • Alluminio,
  • Rame,
  • Ottone,
  • Bronzo

La versatilità del PLA ha condotto alla realizzazione di ulteriori materiali da destinare alla stampa 3D a filamento. Tra questi materiali speciali in commercio puoi scegliere tra:

  • Colori cangianti: una tipologia di materiale per la stampa 3D che varia il suo colore sulla base della temperatura o in base all’esposizione ai raggi UV
  • Gomma: è un tipo di gomma elastica che si ottiene dalla mescolanza di PLA messa assieme ad additivi non dichiarati dai produttori, già solo per questo personalmente te ne sconsiglio l’utilizzo
  • Materiali fluorescenti: anche questi prevedono il PLA mescolati a pigmenti fluorescenti
  • Glitter PLA: composto come dice il nome stesso da PLA e da glitter
  • Pigmenti fosforescenti: Pla e luminescenza, si tratta di un filamento che prevede l’uso dell’acido polilattico che permette agli oggetti 3D di brillare al buio.

Composto di PLA e materiali minerali: un altra tipologia che resiste alle alte temperature. Viene impiegato prevalentemente per oggetti che cercano una stabilizzazione delle geometrie attraverso i processi di post-produzione sotto raggi UV o in forno, si tratta di una tipologia di materiale rivolta soprattutto a professionisti

Filamento biodegradabile

Anche in questo caso c’è il PLA mescolato con della fibra di legno in polvere o granelli.

La specificità di questi filamenti è meramente estetica in relazione alla colorazione tipica del tipo di legno impiegato. Anche dal punto di vista olfattivo gli oggetti che realizzerai attraverso questo genere di filamento in legno preservano il profumo che caratterizza l’essenza impiegata.

I filamenti in legno destinati alla stampa in tre dimensioni, presenti sul mercato vengono realizzati con essenze di vario genere, ecco un elenco parziale degli stessi:

  • Cocco,
  • Cedro,
  • Olivo,
  • Pino,
  • Sughero,
  • Ebano,
  • Canapa,
  • Bambù,
  • Betulla,
  • Salice.

Ma non c’è solo il legno. Quelli definiti come biomateriali sono svariati, i filamenti base PLA sono biodegradabili. Ecco alcune componenti mescolate al PLA:

Alga: un materiale biodegradabile al 100% a base di acido polilattico (PLA) e alghe naturali. Valido per la realizzazione di modelli in ambito artistico ed educativo.

Birra: un filamento realizzato grazie agli scarti di produzione della birra mescolati all’acido polilattico.

Caffè: anche gli scarti della produzione del caffè vengono impiegati per realizzare filamenti che si mescolano al PLA, se vuoi realizzare oggetti che abbiamo l’aroma di caffè questo filamento fa al tuo caso.

ABS

Uscendo da questi materiali compositi e biodegradabili, troverai l’ABS che è un termopolimero come già appurato all’inizio di questo articolo, è molto impiegato sia come filamento sia nella forma di granuli per la stampa che si avvale di tecnologie di produzione additiva ad estrusione.

Gli oggetti che realizzerai in ABS saranno leggeri e robusti.

Questo è un materiale maggiormente duttile rispetto al PLA e grazie a tale caratteristica viene impiegato prevalentemente in ambito automotive e in tutti quei settori nei quali si renda necessario realizzare prototipi funzionali invece che estetici, ma come detto l’ABS non è biodegradabile.

PET

Tra i filamenti c’è anche il Polietilene Tereftalato ilo cosiddetto PET che è una resina termoplastica che può venire a contatto con gli alimenti. Si tratta di un materiale attraverso cui vengono realizzati i contenitori per il cibo e buona parte delle bottiglie di plastica.

Stampare in tre dimensioni impiegando il PET è utile se vuoi realizzare oggetti robusti e flessibili. Il PET ti permetterà di stampare prototipi che hanno un basso coefficiente di warping, similare a quello del PLA ed ha anche una buona resistenza meccanica molto vicina a quella dell’ABS.

Per quanto riguarda la post-produzione, il PET ha caratteristiche simili a quelle del PLA. Può essere levigato con carta abrasiva, ma lo puoi anche verniciare impiegando dei colori acrilici. Il PET è un materiale riciclabile al 100%, e anche questo aspetto lo rende interessante.

Policarbonato

Il Policarbonato è tra i materiali termoplastici tra i più versatili. Si tratta di un materiale cha ha un’alta resistenza alla trazione e alla flessione, non a caso è stato definito come il materiale termoplastico più adatto al settore industriale.

Gli elastomeri termoplastici mettono assieme la robustezza dell’ABS con un’elasticità simile a quella della gomma.

Cera/Wax

Una delle tecniche maggiormente impiegate nel comparto dell’Additive Manufacturing è quella della “injection molding process”. Il processo prevede l’iniezione di materiale termo-plastico all’interno di uno stampo cavo, così che emergano nuove forme.

Filamento in Nylon

Se cerchi di realizzare oggetti colorati allora questo è il filamento che fa al tuo caso, il Nylon ha qualità igroscopiche che lo rendono permeabile alle tinture e utile quindi per splendide colorazioni.

Questo filamento ha un unico problema, è difficile da conservare, ti consiglio quindi di essiccare il materiale prima di effettuare la stampa.

Prezzi

I costi dei filamenti destinati alla stampa 3D cambiano a seconda del materiale.

I filamenti in e legno hanno un costo variabile che si aggira dai 28€ per arrivare anche a 40€, non ti consiglio di spendere meno di 28€ per 1Kg di filamento da 1.75mm.

I filamenti che danno l’effetto metallizzato partono da un minimo di 20/21€ sempre per un chilo di bobina.

Per un buon PLA potrai spendere una cifra che parte da 22€ fino ad arrivare a cifre anche molto più alte.

Invece per un effetto setoso e lucido, il filamento PLA può partire da 26€.

Per il PLA che emula l’effetto marmo potrai spendere sulle 25€ per un buon filamento da un Kg di bobina.

Se invece scegli i costi si riducono, una bobina può costare 16€ o più, ancor più basso il costo per i filamenti in PET che puoi trovare sul mercato a partire da 10€ e poco più.

Conclusione

I filamenti per stampante 3D non sono assimilabili ad un unico modello, ce ne sono di varie tipologie e di diverse composizioni, tra l’altro un filamento può andare bene per una stampante ma non per un altra, quindi prima di effettuare qualunque acquisto tieni conto di ciò.

Dovrai tener conto del filamento che vuoi acquistare in rapporto alla stampante 3D che hai, e preso atto di ciò il lavoro di ricerca del giusto filamento potrebbe rivelarsi anche lungo e frustrante.

Come avrai notato le tipologie di materiali presenti nei diversi filamenti possono anche portare alla confusione, quindi dovrai partire dal tipo di progetto che vuoi realizzare, solo con questi tre elementi potrai scegliere il giusto filamento per la tua stampante e per il tuo modellino.

Migliori Penne 3D, Guida Completa

Penna 3D: cos’è e quali sono le migliori da acquistare

Se stai cercando il modo di dare vita a delle creazioni impiegando una penna 3D allora devi sapere che il mercato ti offre molte buone penne 3D sia per hobby sia di tipo professionale sia per bambini, così tante che orientarti non sarà semplice.

Se stai cercando un valido strumento, ma non hai idea di come scegliere la miglior penna 3D devi sapere che puntare sulla qualità è primario.

Dovrai comprendere prima del tuo acquisto, quale uso fare della penna 3D, e dovrai anche tenere conto di chi andrà ad impugnarla.

Ecco la classifica delle migliori Penne 3D:

  1. Tecboss Penna 3D
  2. 3D Pen Intelligent
  3. GEEETECH – Penna 3D
  4. Penna 3D Blu con Display LCD
  5. Penna 3D Professionale con 12 Filamenti 1,75mm PLA
  6. Aerb 3D Penna Stampa
  7. AIO Robotics aiopen Premium penna 3D

Tecboss Penna 3D

Questa penna stampa avvalendosi di 8 livelli di velocità, potrai controllarla con precisione regolanzo proprio la velocità di uscita del filamento. Lo schermo LCD ti permette di vedere la temperatura così da poterla monitorare, specie se la penna 3D è in mano ai tuoi figli.

Progettata attraverso la tecnologia avanzata del meccanismo di antiostruzione per impedire l’inceppamento, questa penna garantisce una discreta stabilità. Dopo l’uscita, il filo 3D viene subito retratto al fine di impedire che si blocchi. I residui vengono scartati in modo automatico, di conseguenza non viene impiegata per più di 5 minuti la penna e questa entra in modalità di sospensione automatica.

Il rapporto qualità prezzo per questa 3D Pen, rientra nella media. Adatta se intendi passare il tempo ma non per lavori più precisi, questo è il suo unico difetto.

3D Pen Intelligent

Ecco un secondo Pennarello 3D che puoi prendere in considerazione visto che rispetta l’ambiente.

La 3D Pen Intelligent è compatibile sia con PLA che con ABS. Quando acquisterai su Amazon questa 3D Pen, riceverai anche un pacchetto di filamenti PLA da 1,75 mm di 3 colori differenti.

Ti consiglio di impiegare il PLA al posto dell’ABS, il PLA è più ecologico.

La fusione è atossica, inodore e più sicura rispetto all’ABS. Una penna semplice da maneggiare, il suo design è leggero, la penna pesa solo 50 grammi ed è di 2 cm, quindi molto comoda, per contro è stato evidenziato che la penna con un uso eccessivo si surriscalda e può anche rompersi.

GEEETECH – Penna 3D

La 3D Pen GEEETECH supporta i filamenti in PLA / ABS , la bassa temperatura e la temperatura comune le potrai regolare.

Schermo LED, e filamenti a bassa temperatura che non rischiano di procurarti bruciature. Otto sfumature estruse sul controllo della velocità. La Porta USB per un alimentazione esterna che ti viene messa a disposizione.

La messa in funzione e’ semplice e si seleziona il materiale PLA o ABS grazie ai tastini posti sul display, ti basta inserire il materiale scelto, premere il tasto avvio e vedrai comparire sul display il led rosso che indica la fase di riscaldamento, invece il led verde segnala che la penna e’ operativa a questo punto premerai nuovamente il tasto avvio per iniziare ad impiegare il tuo pennarello 3D.

Purtroppo la nota dolente è che le istruzioni le trovi solo in lingua inglese.

Penna 3D Blu con Display LCD

Ecco alcune caratteristiche di questo strumento:

  • Display LCD,
  • 9 Stencil di Carta per le tue creazioni,
  • 12 Colori PLA,
  • Compatibile con Filamenti PLA e ABS.

Una 3D Pen ottima per iniziare ma nel tempo si possono verificare alcuni problemi durante l’utilizzo. La penna non si blocca ma il rischio è quello che si possa rompere definitivamente con un uso eccessivo, quindi tieni conto dei tempi quando impieghi questa penna 3D.

Penna 3D Professionale con 12 Filamenti 1,75mm PLA Supplementari e Colori Diversi,Ogni di 3,3 Metri e Totale di 39,6 Metri

Un altra valida penna per le tre dimensioni, che troverai tra i consigli di Amazon è questa.

Tu la potrai controllare attraverso un unico pulsante e potrai ottenere anche una temperatura e una velocità regolabile, la penna infatti prevede 3 modalità di velocità:

  • bassa (5-1),
  • media (5-2),
  • alta (5-3).

La temperatura questa penna la cambia in modo automatico sulla base della velocità. Lo schermo LCD del pennarello 3D ti mostra la temperatura, la velocità e la tipologia del filamento che impiegherai.

Andrai a regolare la velocità tramite la pressione sul pulsante L. 

Apparecchio questo che può dare alcune noie dopo qualche tempo che lo avrai utilizzato, talvolta il filamento si può bloccare, e sono stati segnalati anche problemi relativi all’accensione e allo spegnimento.

Aerb 3D Penna Stampa

La sesta penna 3D che voglio presentarti è questa Aerb che presenta uno schermo LCD e ti permette un controllo della temperatura collegati ad optto diversi livelli velocità che puoi regolare.

Strumento compatibile con PLA ed ABS, la penna è molto precisa grazie all’ampio controllo della velocità di uscita del filamento. La temperatura la potrai regolare anche per fondere materiali diversi.

Lo schermo a LED ti permette di prendere visione della temperatura istantaneamente.

Talvolta (e questo è un “contro” di questa 3D Pen) dopo un uso eccessivo i pulsanti iniziano a non prendere i comandi, quindi vanno premuti più volte. Ricordati inoltre che ci vuole sempre la supervisione di un adulto se la penna 3D la usa un bambino.

AIO Robotics aiopen Premium penna 3D

La AIO Robotics aiopen Premium ha un filamento PLA ed un brillante Display OLED, ti permette anche un alta precisione dove disegnare e stampare oggetti artistici in 3D diventerà facile e divertente.

La velocità di stampa è personalizzabile e possibile durante la fase di disegno.

E la temperatura di pressione è regolabile andando ad incrementare di 1 grado la temperatura stessa.

Il display è chiarissimo, un OLED extra luminoso che ti permette di monitorare la velocità e la temperatura del materiale con cui stamperai. Per una penna dove impiegherai un filamento PLA questa caratteristica è ottima, ma per il costo le funzionalità forse sarebbero dovute essere di più.

A cosa serve una penna 3D

Una penna 3D può avere diversi utilizzi, se la domanda è a cosa serve? Beh le risposte sono tante:

  • Per divertimento (hobby)
  • Per progettazioni (bozze di lavori che prevedono rifinimenti successivi)
  • Per realizzare oggetti utili

Intanto per iniziare ti occorre una base su cui la plastica non tenda ad aderire, potrai disegnare a matita quello che vuoi e poi ricalcare con la penna il disegno precedentemente realizzato.

Le penne 3D sulle quali volgere la tua attenzione sono quelle di fascia alta, quindi dovrai tener conto di tale aspetto nella tua scelta.

Queste penne permettono di regolare la velocità di emissione del filamento, la velocità massima è ideale per realizzare i riempimenti, invece la velocità minima ti occorrerà a disegnare in verticale.

Il limite che troverai è solo quello della tua stessa fantasia, puoi disegnare quello che vuoi e ti basta fare una breve ricerca online sul web dove scaricherai centinaia di disegni da realizzare con la tua penna.

Puoi anche realizzare singoli pezzi da assemblare in un momento successivo.

Tra le cose che potrai realizzare con questo struemento c’è anche la possibilità di decorare in modo originale oggetti e superfici.

I filamenti presenti sul mercato, sono in tanti colori diversi e almeno due rotoli dovrebbero già essere presenti nella confezione della penna 3D (alle voltre ne troverai anche più di due), questo ti permette di cominciare subito il tuo primo progetto.

Potrai disegnare in senso orizzontale o verticale, il calore della plastica da poco fusa ti permetterà di fissare le nuove parti generate dalla penna.

Vuoi una breve panoramica delle cose che puoi realizzare con questo strumento? Eccone una molto sintetica:

  • animali,
  • decorazioni per zaini,
  • giocattoli,
  • borsette,
  • portafogli,
  • bracciali,
  • riparazioni varie.

Come funziona una penna 3D

Una penna di questo genere ha generalmente un funzionamento semplice.

Ti basta collegare la penna a una presa di corrente, aspettare che la penna raggiunta la temperatura di fusione e dovrai aspettare poco, circa 1 minuto, poi andrai a premere il tasto per inserire il filamento e quello per scegliere il materiale.

Il pennarello è pronto per essere usato.

Come scegliere una penna 3D

Per scegliere la tua penna 3D, uno dei primi elementi da prendere in considerazione è quello del costo da mettere in relazione all’equipaggiamento che ti viene dato in dotazione assieme alla penna stessa, vedi ad esempio se c’è il cavo USB che permette di ricaricare in breve tempo la tua penna.

Poi decidi come la impiegherai, se per hobby sceglierai una penna di fascia media, sicura ma non eccessivamente costosa, mentre se il tuo uso richiede maggiore precisione, allora sceglierai una 3D Pen di fascia alta.

Cos’è e come funziona

Un pennarello 3D ad una prima occhiata potresti confonderlo con una normale penna, magari la tradirebbe solo il suo design, ma se poi la osservi con maggiore attenzione noterai la punta da dove esce il filamento, e spesso dei display LCD, elementi questi che la differenziano dalle noprmali penne.

Il funzionamento è simile a quello di una pistola di colla a caldo, come quest’ultima devi essere te ad inserire lo stick solido che poi con la temperatura in rialzo si fonde creando il disegno in 3 dimensioni.

Sia l’ABS che la PLA sono plastiche che puoi reperire facilmente a un prezzo contenuto e che si presentano come rocchetti che hanno un diametro di 1,75 mm e raramente di 3 mm.

Il PLA però è una bioplastica, quando fonde sprigiona un odore delicato, a differenza dell’ABS che emette invece un odore di plastica fastidioso e va impiegato in un ambiente ben areato, devi anche sapere che l’ABS fonde ad una temperatura più alta ma risulta più flessibile rispetto al PLA e meno fragile.

Materiale di Stampa

Ne ho scritto in precedenza, evidenziando come per impiegare una penna 3D occorra l’ABS o il PLA ovvero due tipologie diverse di plastiche speciali che andandosi a scaldare, cambiano la loro consistenza per facilitare le idee che andrai a realizzare, e che si induriscono quando la loro temperatura si ristabilizza verso il basso.

L’ABS è estremamente resistente e flessibile, arriva a fondere ad alte temperature e dovrai valutare la compatibilità con la tua penna. Invece il PLA ha un odore dolciastro quando si surriscalda, risulta essere meno resistente rispetto all’ABS ma generalmente è compatibile con la maggioranza dei modelli che troverai sul mercato.

Caratteristiche di una penna 3D

Questa penna chedisegna e ti permette di realizzare oggetti in 3D, ovviamente, non funziona ad inchiostro.

Devi introdurre te i filamenti realizzati solitamente in plastica (ABS) o mais (PLA) che, grazie al calore prodotto all’interno della penna stessa, si fondono diventando modellabili e liquidi.

Ovviamente il corpo della penna è isolato dalla sua parte interna, è molto raro che ci si possa scottare impiegando questa penna 3D, da tener presente che tale isolamento spesso non riguarda la punta che in molti modelli non è affatto isolata.

In alcuni casi ti consiglio di utilizzare apposite coperture (cappucci) da inserire sulle dita per evitare scottature.

La lavorazione come detto a più riprese, è semplice, prenderai un disegno, o lo elaborerai te, e sulla base di quest’ultimo andrai a modellare il filamento.

Prezzi

Ti starai chiedendo quanto costa un pennarello 3D, giunto a questo punto e in conclusione ti voglio parlare proprio di questo aspetto.

I costi delle penne 3D possono variare a seconda del modello che andrai a scegliere.

Ti basti sapere però che il prezzo può oscillare tra i 30€ dei modelli di fascia bassa per giungere a cifre pari o superiori ai 100€ per penne 3D che presentano caratteristiche professionali.

Recensione Stampante 3D CR 10 V2

Stampante 3D CR 10: Recensione e Caratteristiche

Nel mondo delle stampanti 3D esistono numerosi modelli su cui basarsi. La scelta però, per una persona non molto esperta, risulta difficile e confusionaria, pertanto è molto importante leggere le opinioni di esperti che possono risolvere ogni dubbio.

Nell’articolo di oggi si parlerà della stampante 3D CR 10, modello di riferimento del marchio Creality.

Creality è un’importante azienda cinese che presenta stampanti 3D di buona qualità a prezzi ridotti.

Il modello CR 10 rappresenta il loro modello centrale, nonostante presenti numerose varianti (ognuno con caratteristiche specifiche).

Andando a parlare di Creality CR 10, andremo ad analizzare tutti gli elementi di questa stampante 3D, con particolari riferimenti a caratteristiche, funzioni, pregi e difetti del modello in questione. Il tutto rapportato al prezzo.

Caratteristiche Creality CR 10

Prima di iniziare a parlare della stampante 3D, è necessario analizzare le caratteristiche tecniche del modello.

Specifiche tecniche Creality CR 10:

  • Superficie di stampa: 300x300x400mm, piatto in vetro riscaldato (Pyrex), con livellamento manuale
  • Controller: Case principale, separato dalla struttura portante, dotato di display LCD, porte USB e SD, scheda madre, di tipologia simil Melzi, basata su firmware Marlin
  • Alimentatore: 320 Watt 12V con mosfet separati (di cui uno dedicato al piatto riscaldato)
  • Materiale di costruzione: alluminio
  • Hot end: Mk8
  • Estrusore: Mk10 Bowden
  • Supporto: a ABS, PLA e Petg
  • Peso complessivo: 10 Kg

Queste sono le caratteristiche principali della stampante 3D Creality CR 10.
Come si può vedere, si tratta di un modello ‘semplice’ e non molto ingombrante, con tutti i pro e i contro del caso.

Adesso andiamo ad analizzare le funzionalità offerte da questo modello.

Funzionalità

La stampante 3D in questione presenta una superficie di stampa (con un piatto in vetro riscaldato) abbastanza grande per essere un modello base.

Dotata di un estrusore di buona qualità e un’elettronica molto stabile ed efficiente, permette di stampare oggetti 3D ad una discreta velocità, senza perdere qualità nei dettagli.

Il contenuto della confezione arriva pre-assemblato, ben imballato e sufficientemente protetto dal produttore.

Una volta fatto l’unboxing sarà necessario semplicemente inserire le piastrine lateralmente, al fine di fissare i due profilati.

A questo punto, una volta collegati i cavi, si potrà iniziare ad utilizzare la stampante 3D.

Questo modello in particolare permette di utilizzare diversi filamenti, come ad esempio ABS, PLA, PETG o FLEX (TPU-TPE), senza alcun problema.

Ovviamente sarà necessario apportare modifiche ai parametri di slicing.

Tuttavia, nonostante questa procedura possa sembrare complicata, dopo la prima volta vi accorgerete di quanto risulterà semplice in realtà.
Si tratta semplicemente di ‘elementi nuovi’, a cui l’utente finale non è abituato.
Ma essendo la base delle stampe 3D, appena si imparerà ad inserire i parametri corretti, verrà tutto molto semplice e automatico. Un po’ come andare in bicicletta.

Pro e Contro della stampante 3D Creality CR 10

Vi sono diversi elementi che caratterizzano questa stampante 3D.

Fra i Pro, ad esempio, è importante citare la capacità del modello Creality CR 10 di stampare con diversi tipi di filamenti, come ad esempio PLA, FLEX (TPU e TPE), ABS e PETG. I risultati ottenuti sono decisamente buoni, senza alcun problema particolare.
Ovviamente, per ottimizzare la qualità di stampa, bisognerà ben impostare i parametri di slicing in base alla tipologia di filamento utilizzato.

Oltre ai diversi tipi di filamenti, un altro pregio fondamentale di questo modello, è la semplicità di utilizzo.
Infatti sarà possibile utilizzare (con successo) questa stampante 3D anche senza aver mai avuto esperienze pregresse.
Probabilmente è uno dei fattori principali che portano gli utenti finali a completare l’acquisto della stampante 3D CR 10. Del resto si tratta di un mercato totalmente nuovo, in cui un po’ tutti si trovano a dover imparare ad utilizzare elementi, materiali e software mai visti in precedenza. La semplicità di utilizzo, quindi, risulta fondamentale.

Ancora, la qualità di stampa è molto buona, specie per la fascia di prezzo. Ogni elemento creato, infatti, risulterà fedele e di buona qualità, con una precisione dei dettagli molto elevata.
Possono sembrare elementi secondari, ma alla fine è la qualità di stampa che conta, e su questo punto, la stampante 3D CR 10 non delude.

Non va dimenticato uno dei pregi più importanti, che porta la maggior parte degli acquirenti ad optare per questo modello: il prezzo, specialmente se rapportato alla qualità costruttiva e di stampa.
Modelli concorrenti, infatti, risultano ben più costosi, e non sempre di qualità migliore.

Infine, anche se risultano essere elementi secondari, la ‘cura’ del produttore va menzionata con lode: all’interno della confezione, infatti, si potrà notare l’attenzione col quale ogni elemento viene riposto (nonostante venga consegnata praticamente pre-assemblata), ben imballato e protetto, per evitare di essere danneggiato durante il viaggio.
A questo poi vanno aggiunti anche alcune parti di ricambio.

Il modello in questione presenta anche delle criticità.

Ad esempio, la più importante, riguarda l‘instabilità dell’asse Z, che presentando una sola barra trapezoidale, porta ad una flessione di tutta la struttura in cui è presente l’estrusore e l’asse X.

Questa problematica non è presente nel caso di stampe ridotte sull’asse Z, ma se la dimensione supera una certa altezza nell’asse Z, quest’ultima tende a flettere, rovinando di fatto la stampa, o comunque compromettendone la qualità.

Un metodo per risolvere questa problematica è l’aggiunta di una seconda barra trapezoidale, che permette di modificare strutturalmente la stampante, limitando (o addirittura risolvendo del tutto) il difetto principale di questa stampante.

Altro difetto della Creality CR 10 è il giuntoche normalmente collega la barra trapezoidale al motore dell’asseZ, che, dotato di qualità non eccelsa, col tempo ha la tendenza a danneggiarsi e allungarsi, portando alla necessità di una sostituzione in futuro.

Fortunatamente il prezzo è ridotto, e la reperibilità buona.

L’ultima pecca di questo modello riguarda l’assenza del sensore di autolivellamento del piatto di stampa.

Questo comporta la necessità di dover regolare l’altezza dell’estrusore ogni volta che si aziona la stampante prima della creazione degli oggetti 3D.

Prezzo

Fin da subito il produttore si è impegnato per ottenere un prodotto di qualità ma dal prezzo modico.

Le politiche di mercato delle stampanti 3D, infatti, non possono permettersi prezzi esorbitanti, specie per modelli ‘economici’.
Essendo un mercato in via di sviluppo e totalmente nuovo agli occhi del pubblico, il prezzo è uno dei principali fattori che può scoraggiare il cliente, pertanto risulterà molto importante renderlo abbordabile per gli acquirenti.

Su questo punto, in ogni caso, il produttore ha fatto un gran lavoro, costruendo di fatto un prodotto di qualità, ad un prezzo non esagerato.

Trovandosi attorno a 500 euro (dipenderà dal sito di acquisto), risulterà un affare, specialmente se paragonato ad alcuni modelli concorrenti (ben più costosi, o meno qualitativi a parità di prezzo).

Conclusioni

La stampante 3D CR 10 nasce come modello di esplorazione del mercato.
Molti produttori, infatti, per farsi conoscere, introducono nel mercato un modello ‘base’ che possa permettere di tastare la qualità del produttore.

Su questo punto, Creality ha fatto un gran bel lavoro, distribuendo un prodotto molto qualitativo e versatile, ad un prezzo molto modesto.

Questo elemento permette di attirare diversi clienti, che probabilmente non conoscendo il marchio, basano la scelta dell’acquisto esclusivamente sul prezzo e sulle recensioni altrui.

Una volta arrivata a casa la stampante 3D, in ogni caso, le aspettative non saranno affatto deluse, anzi.

La qualità riposta dal produttore nella preparazione della confezione, nell’imballaggio, e nella cura per ogni elemento, permetterà all’utente finale di avere una buona impressione fin dall’inizio.

Dopodiché, una volta arrivato all’utilizzo vero e proprio, le impressioni non potranno altro che migliorare.

Dotata infatti di una semplicità di utilizzo molto elevata, permetterà a chiunque di entrare nel mondo delle stampanti 3D, anche se si tratta di neofiti alle prime armi.

Infatti non bisogna dimenticare che molti acquirenti risultano essere persone che vogliono entrare nel mondo delle stampanti 3D, pur ‘tastando’ il settore con acquisti mirati ed economici.

Ulteriore sorpresa sarà presente dopo le prime stampe, dopo aver visto la qualità costruttiva degli elementi realizzati attraverso il modello CR 10.
Le riproduzioni saranno fedeli e ben fatte.

Ovviamente essendo una stampante 3D economica, presenta dei difetti, che tuttavia non pregiudicano la resa di questo modello.
Sicuramente sono dei difetti un po’ noiosi, ma fatta l’abitudine, risulteranno decisamente secondari.

Elemento finale da prendere in considerazione è il prezzo.
Probabilmente il punto di forza di questa stampante 3D, che senza mezzi termini, permette di avere un prodotto qualitativo ad un prezzo modico.

Ovviamente se si cercano prodotti estremamente qualitativi e professionali, non è il modello adatto. Bisognerà cercare stampanti 3D decisamente più care, ingombranti e difficili da utilizzare. Ma come primo acquisto, è decisamente consigliato, specialmente se ci si approccia per la prima volta al mondo delle stampanti 3D.

Recensione Stampante 3D ANET 8

Stampante 3D ANET A8: Recensione e Caratteristiche

Nell’articolo di oggi ti parlerò di stampanti 3D, ma non a livello generale, bensì, concentrandomi principalmente sul modello ANET A8, clone del modello più conosciuto Prusa i3.

In generale, cercherò di mostrarti tutto ciò che riguarda questo modello 3D, mostrandoti le caratteristiche, le sue funzionalità, pregi e difetti del modello e prezzo.

Ma basta perdere tempo, cominciamo subito!

Caratteristiche della stampante 3D ANET A8

Prima di tutto andiamo ad esaminare le caratteristiche di questa stampante, così da capire un po’ il prodotto in questione.

Caratteristiche tecniche:

  • Area di stampa: 220 x 220 x 240 mm
  • Materiale telaio: Acrilico
  • Ugello: singolo
  • Diametro ugello: 0.4 mm
  • Temperatura piatto: 96 °C
  • Temperatura ugello: 260 °C
  • Spessore: 0.1 – 0.3 mm
  • Schermo: LCD
  • Scheda di memoria: micro SD
  • Materiale di stampa: ABS, PLA, TPU, Luminescent, Nylon PVA, PP, legno
  • Velocità di stampa: 10-120mm
  • Diametro materiale: 1.75 mm
  • Precisione di posizionamento Z: 0,005 mm
  • Precisione di posizionamento XY: 0,015 mm
  • Formato file: G-code, STL
  • Software: Cura, Slic3r, Simplify3D
  • Voltaggio: 110 / 220V
  • Sistema Operativo: Windows / Linux / MAC
  • Connettore: USB
  • Dimensione: 50 x 45 x 40cm
  • Peso: 8,5 KG
  • Tipo di imballaggio: non assemblato

Questi sono tutti i dettagli delle caratterististe di questo specifico modello di stampante 3D.

Stai cercando una stampante 3D Professionale? Allora leggi la nostra guida!

Ora che ti ho mostrato queste informazioni, è giunto il momento di addentrarci nel cuore dell’articolo andando a scoprire quali sono le funzionalità che questa stampante è in grado di offrire.

Funzionalità

Per quanto riguarda le funzionalità, il modello ANET A8 è dotato di un piccolo display che ci consente di andare a visualizzare tutte le sue funzioni.

Si nota fin da che le funzioni messe a disposizioni da questo modello non sono proprio tantissime ma, nonostante ciò, è in grade di assolvere al proprio dovere di stampante 3D.

Nonostante le dimensioni dell’area di stampa non siano tra le più grandi (con i suoi 22x22x24 cm rientra infatti nella media delle dimensioni) permette comunque stampe non proprio enormi ma comunque di notevoli dimensioni.

Purtroppo non è dotata di tasto per l’accessione e lo spegnimento (se lo desideri puoi comunque installarlo tu stesso in un secondo momento) perciò, sarai costretto ad attaccare e staccare la spina tutte le volte che la dovrai accendere e spegnere.

Permette di avere una buona qualità di stampa ma non consente in alcun modo la ripresa delle stampe qualora dovessero interrompersi per qualche ragione.

È dotata di un sistema che le permette di preriscaldare l’ABS o il PLA e di spostare l’ugello nella posizione iniziale così che non ci siano intoppi nei movimenti nel processo di stampa.

Altra funzione molto importante di cui è dotata questa stampante è la possibilità di avviare stampe direttamente dal suo pannello senza doverti necessariamente affidare a un computer (funzione davvero utile e comoda).

Le sue impostazioni ti permetteranno di smontare e montare la microSD per poi procedere alla stampa.

Funzione importantissima di cui è dotata la ANET A8 è la possibilità, una volta avviata la stampa, di mettere in pausa o arrestare completamente la stampa in caso di problemi.

Queste sono le funzioni che potrai trovare in questo modello, probabilmente nulla di così eccezionale ma comunque in grado di soddisfare le aspettative dei novellini ma anche di qualcuno un po’ più pratico. Naturalmente, hai sempre la possibilità di spenderci cifre più importanti così da accaparrarti il modello con più funzioni o modificare tu stesso ciò che non ti va a genio.

Pro e contro

Abbiamo già esaminato le caratteristiche e le funzionalità, adesso è giunto il momento di vedere pregi e difetti di questa macchina rispetto a ciò che può offrire il mercato.

Per prima cosa andiamo a vedere quelli che sono i difetti di questa stampante.

Anche se questa macchina è in grado di soddisfare buona parte delle aspettative del pubblico, uno dei suoi maggiore difetti sono i componenti meccanici con cui viene costruita.

Sembrerebbe, infatti, che la robustezza dei suoi materiali non sia proprio delle migliori, difetto decisamente grave per qualunque prodotto.

Altro difetto comune riscontrato da molti è il livellamento del piatto che è necessario fare molto di frequente, il ché rende la cosa abbastanza noiosa.

In più, questa macchina è sprovvista dei cuscinetti negli assi X e Y oltre che a una scorrevolezza per dire non proprio ”scorrevole”.

Purtroppo i difetti non si esauriscono qui, altra difficoltà comune a questo prodotto è il disagio nel tendere le cinghie di trascinamento, motivo per cui sono stati creati diversi kit per sistemare questo tipo di problema.

Come ultimo problema troviamo le barre filettate dell’asse Y la cui geometria necessita decisamente di un upgrade. Anche quest’altro tipo di problema è così comune da aver costretto alla creazione di appositi kit per sistemarlo.

Ok, abbiamo visto quelli che sono gli aspetti negativi ma, adesso, è giunto il momento di andare a vedere ciò che l’ha resa così appetibile sul mercato.

Il pregio più importante di questa macchina è, probabilmente, il suo prezzo. Nonostante i numerosi difetti elencati precedentemente, il suo prezzo così basso è capace di metterli in ombra senza grosse difficoltà.

A questo prezzo (che andremo a vedere tra poco) ti potrai portare a casa una stampante 3D capace di offrirti una buona qualità di prodotti, non fantastica ma comunque buona.

Altra caratteristica decisamente interessante per questo modello è il fatto che, essendo il clone di un modello più famoso e performante, avrai la possibilità di trovare in giro per la rete tantissimi pezzi per migliorare la qualità della tua stampante e renderla come piace a te.

Sono infatti tantissimi i siti dove sono già disegnati i vari upgrade per questo modello ed è facilissimo trovarli su internet motivo per cui, anche nel caso dovesse rompersi qualche componente della struttura, potrai facilmente rimpiazzarlo con un pezzo uguale o persino migliore.

Per quanto riguarda la sua meccanica, nonostante in precedenza abbiamo ti sia stato fatto notare che non è certamente delle più robuste, di positivo c’è la sua facile comprensione.

Infatti, a discapito di ciò che si potrebbe credere, questo modello di stampante è l’ideale anche per chi non fosse proprio un maestro con queste apparecchiature.

Infine, a chiudere la lista dei pregi c’è la possibilità di riscaldare in anticipo il piatto, funzione che troverai estremamente comoda con l’utilizzo.

Prezzo del modello ANET A8

Abbiamo visto tutto ciò che era necessario conoscere e sapere su questa stampante 3D, adesso però, è giunto il momento di conoscere quanto vale questo modello.

Come accennato già nella parte relativa ai pregi, uno dei punti forte (forse persino il più grande) di questa macchina è il suo prezzo.

Nonostante il mercato delle stampanti 3D sia in costante crescita rimane ancora oggi difficile trovare modelli che sia in grado di offrirti qualità senza però spenderci troppo.

È grazie a questa sua peculiarità che è diventata così famosa, proprio perchè è capace di offrire qualità ma a un prezzo decisamente contenuto.

Infatti, puoi trovare questo modello sul mercato alla modica cifra di 90 euro (nonostante sia presente anche a prezzi più elevati), prezzo decisamente più basso della media se si considera la qualità dei prodotti che è in grado di creare e i prezzi dei vari concorrenti.

Su internet è anche possibile trovare, anche molto facilmente, tutta una serie di componenti con cui potrai andare a modificare e, all’occorrenza sostituire pezzi, o direttamente fare gli upgrade di cui necessita questa macchina che, purtroppo, abbiamo visto non essere proprio pochi.

Insomma, un prezzo accessibile a tutti, sia per la stampante che per le sue componenti che da la possibilità a chiunque di affacciarsi in quello che è il mondo delle stampe 3D.

Conclusioni

Siamo giunti al capito finale e, dopo aver analizzato tutto ciò che riguardava questa macchina, è giunto il momento di tirare le somme.

Nonostante presenti numerosi difetti, questa macchina rimane comunque una delle migliori sul mercato, in particolare per chi si ritrova a non avere molta praticità nella stampa 3D o per chi è proprio novizio nel campo.

Oltre ad essere facilmente costruibile e programmabile, grazie anche all’adattabilità dei suoi componenti, permetterà di conoscere meglio tutto ciò che gira attorno al mondo della stampa 3D.

In più, se si riesce a calibrare la stampa come si deve, ti permetterà di ottenere delle stampe di qualità pari o superiore a quelle di stampanti decisamente più costose.

Insomma, si sta parlando di una stampante che, nonostante sia il clone di un’altra di livello decisamente più elevato ti permetterà di avere un’esperienza positiva, oltre a darti la possibilità di comprendere e conoscere meglio questo settore.

Inoltre, proprio il fatto che si tratta di un clone ti permetterà di reperire molto facilmente pezzi e materialicanche di qualità più elevata.

In più, visto il prezzo al quale viene venduta e la qualità che mette nelle mani degli utenti, sembrerebbero proprio soldi ben spesi.

Per concludere il discorso, rimane il fatto che, la ANET A8 si presta molto facilmente a sostituzioni e modifiche, così da permetterti di modellarla secondo quelle che sono le tue esigenze.

Quindi, se la domanda fosse ”è un modello che consiglieresti” la risposta sarebbe assolutamente si!

Stampante 3D da Vinci jr 1.0

Stampante 3D da Vinci Jr: Recensione, Caratteristiche e Prezzo

Prima di cimentarci nella recensione della stampante 3D “da Vinci jr 1.0“, spendiamo qualche parola proprio sull’evoluzione del prodotto. Non di quello specifico, ma proprio del modello 3D.

Per stampante 3D si intende uno strumento che, attraverso un software, rende praticamente reale ciò che si stampa. Se tu, ad esempio, con la stampante classica sei abituato a stampare su un foglio, con quella 3D puoi dar vita e forma al prodotto che hai in mente. 

Caratteristiche Stampante

Per quanto riguarda la stampante 3D “da Vinci jr 1.0” non hai bisogno di nessuna impostazione, né regolare il materiale di stampa, che sarebbero i filamenti XYZprinting. Attivando la funzione EZ-Offset, puoi cominciare subito a stampare.

Inoltre, già al momento dell’acquisto hanno CAD e i software di slicing. Include anche la modalità di aiuto, per modellare al meglio la stampa come esattamente l’avevi pensata tu. 

Nessun problema nemmeno per quanto riguarda la sicurezza. Anche se, ovviamente, la temperatura che raggiunge è altissima, c’è un alto sistema di protezione e tutte le parti interessati sono chiuse. Zero preoccupazioni anche per quanto concerne i materiali di cui è costituito il filamento PLA: tutto naturale, non ci sono metalli pesanti e tossici. 

Se hai comunque una certa difficoltà ad approcciarti a questo mondo, ci sono circa 30 lezione online che la casa madre ha realizzato per te. In modo da non farti perdere troppo tempo per la risoluzione dei problemi. 

Vuoi cominciare a provarla? Sfrutta i vari modelli che diversi esperti hanno condiviso e che possono essere scaricati. Ti basta far parte dell’apposita community. L’azienda garantisce anche un efficienze servizio tecnico.

Perché acquistarla e perché no

Uno dei punti di forza di questo prodotto riguarda la pulizia rapida. Ti basta cliccare su un solo pulsante che, rapidamente, si sgancia e avere, così, una sorta di pulizia semplificata. 

Come detto prima, inoltre, non c’è alcun bisogno di installazione, né semplice, né difficile. Ti basta attivarla e tutto funziona da sé. Per farla partire, non devi far altro che rimuovere una piccola protezione di polistirolo presente intorno alla piattaforma e alla testina, per poi appendere la bobina di filamento sul gancio che trovi all’interno e, poi, inserire lo stesso filamento nella testina. Infine, clicca su ‘load filamento’ presente nel menu e il gioco è fatto. 

Fino a ora abbiamo visto perché acquistarla. Ma, adesso, capiamo perché non acquistarla.

Filamento Ecologico Proprietario

Il filamento è proprietario, quindi dovrai necessariamente utilizzare solo quello della casa madre. Attraverso un microchip trasmette le informazioni alla macchina e, ovviamente, se finisce la cartuccia dovrai usare solo ed esclusivamente quel filamento. 

Non solo. Se sei un professionista, potrebbe non essere il prodotto giusto per te. Infatti, nelle costruzioni 3D estremamente precise, si dimostra non particolarmente affidabile. E, anzi, con qualche difetto. È utile, quindi, per delle costruzioni non troppo complesse. Adatte, quindi, per chi è all’inizio. Quindi, se vuoi provarla, cimentati nelle cose semplici.

Pro e Contro

Passiamo ai pro e ai contro. Cominciano, però, dagli aspetti positivi. Tra i pro va sicuramente menzionato il prezzo, nettamente più basso rispetto alla media dei prodotti di questo genere. Appunto: proprio adatta per chi vuole iniziare.

Un altro aspetto che va sicuramente menzionato è il design. Certo, l’aspetto esteriore, per chi è molto pragmatico, conta poco. Però, si sa, che spesso anche l’occhio vuole la sua parte. 

Infine, buone possibilità di personalizzazione con le 4 modalità di stampa disponibili.

I contro sono in particolare due: è estremamente lenta (quindi per lavori complessi devi armarti di pazienza) e il peso non è certamente dei più piccoli: ben 15 kg.

Conclusioni

La lentezza di questa stampante 3D si vede anche nel caricamento dei file dal PC poiché usa una connessione USB 2.0 e non quella USB 3.0. La lentezza è uno dei fattori principali però, d’altro lato, la da Vinci Junior lavora direttamente sulla scheda SD, in modo da non essere sempre collegata al dispositivo, che sia MAC o un semplice PC

Ricorda che sarà molto difficile controllare il lavoro poiché non ha alcun oblò ed è completamente chiusa. Se sta sbagliando qualcosa in cosa non avrai alcuna possibilità di correzione. Quindi, fai molta attenzione nelle impostazioni. Al di là di tutto, però, non si può certamente pretendere a questo prezzo un prodotto di altissima qualità, professionale e che abbia tutti i tasselli inseriti alla perfezione.

Come ribadito più di una volta, è una stampante che è l’ideale per chi vuole cominciare a stampare in 3D, complice anche il fatto che non necessita di alcuna programmazione o impostazione.

La facilità d’uso, quindi, fa il paio con le funzionalità. Del resto, se sei alle prime armi, potresti avere difficoltà anche nelle cose più semplici. Quindi, in soldoni possiamo dire che il rapporto qualità/prezzo è assolutamente ottimale ed è un prodotto che può e sa dire chiaramente il fatto suo.

Migliori Stampanti 3d In Resina

7 Stampanti 3D in Resina Migliori: Guida All’Acquisto Aggiornata [2021]

Una stampante 3D a resina che impiega la stereolitografia definita con la sigla di: SLA e usa anche l’elaborazione digitale della luce in sigla: DLP è sempre più diffusa, a noi non interessa parlarti della sua storia ma delle potenzialità che queste stampanti possono garantirti.

Se vuoi sapere qual’è la migliore stampante 3D resina allora questo articolo potrà interessarti.

La tecnologia di queste stampanti è detta stereolitografia a base laser o SLA, la Digital Light Processing o DLP e LCD.

Secondo molti la stampa 3D non rappresenta nulla di nuovo per quanto riguarda la tecnologia applicata a questo prodotto, ma certamente i risultati di stampa parlano di un eccellenza che altre stampe non hanno, non è un caso che una stampante 3D a resina sia progettata principalmente per utenti professionali (gioiellieri e dentisti ad esempio…), e che si vada ad adattare ad impieghi estremamente specifici dove si da prevalenza ad un elevata precisione.

A seguire ti voglio presentare le migliori stampanti 3D in resina:

Anycubic Stampante 3D Photon con schermo LCD da 2K a luce UV

Voglio partire con questa Anycubic che presenta un alta precision e riesce a garantirti un volume di stampa di 115x65x155 mm che ti permetterà di ottenere una stampa davvero dettagliata, anche in micrometri, si tratta di una stampante dedicata a chi necessita ad esempio di stampare in 3D dei gioielli quindi ha chi ha estremo bisogno di precisione, ragion per cui ti consiglio di scegliere una resina professionale per realizzare le tue miniature.

Ma quali sono gli aspetti negativi di questa stampante? Può capitare che spesso occorra cambiare le fep per ottenere una stampa per intero, inoltre se non sai come funziona la stampante devi conoscere l’inglese perché le istruzioni non le troverai in italiano.

ELEGOO Stampante 3D LCD per Fotopolimerizzante MARS UV

Questa stampante 3D resina ELEGOO ha un ottimo rapporto qualità-prezzo e presenta una procedura di livellamento semplice che ti garantisce ottimi risultati.

Il contro di questa stampante riguarda l’impiego, o meglio le volte che la impiegherai, se ti occorre una stampante 3D che si presti a realizzare pochi oggetti allora questa ELEGOO è perfetta per te, se invece devi stampare frequentemente tieni presente che l’LCD può presentare diverse aree non funzionanti dopo molte stampe.

Invece un ulteriore “pro” di questa stampante è quello relativo al risparmio di resina.

ANYCUBIC Stampante 3D Photon S LCD per Fotopolimerizzante UV

Questa Anycubic si avvale di un doppio asse Z Smart Touch per una stampa 3D di dimensioni pari a 115x65x165mm.

Avrai a tua disposizione un nuovo software di slicing definito come “Photon Workshop” pensato per garantire agli utenti una migliore esperienza di slicing.

Inoltre andrai a risparmiare sul tempo di stampa, visto che questa stampante impiega un modulo di illuminazione UV a matrice che viene proposto assieme ad uno schermo LCD ad alta risoluzione 2560 * 1440.

La stampante e’ buona ma presenta un “contro” tipico dei modelli del marchio, quello relativo allo schermo LCD che può sviluppare dopo poco tempo problemi di gestione da parte della motherboard.

ELEGOO Stampante 3D Mars Pro MSLA 3D Photocuring UV 

Tra le caratteristiche di questa ELEGOO troverai a tua disposizione un LCD con sorgente di luce LED UV Matrix, il carbone attivo incorporato, la possibilità di stampa off-line 11,51 cm (L) x 6,5 cm (L) x 15 cm (H).

Otterrai stampe di alta qualità con un’emissione di luce uniforme, e andando a risparmiare il 25% del tempo tempo-esposizione. Mars Pro è la prima stampante 3D a base di resina che impiega il file in formato .ctb, che va a ridurre le dimensioni del file mediamente del 90% rispetto al formato .cbddlp unico difetto se così si può definire, è che va regolata al meglio per farla funzionare come da aspettative.

LABISTS X1

  • Filamenti PLA 10m,
  • Piastra di Costruzione Rimovibile,
  • Stampa sia Online che Offline
  • Dimensione di Stampa 10cm(L) x 10cm(W) x 10cm(H) 

La precisione di stampa si fa notare e la velocità di stampa è alta in virtù dell’ugello di diametro 0.4 mm, e di una velocità pari a 10-60mm al secondo, questa velocità va quindi a ridurre il rumore durante il lavoro e ti permette anche di ottenere una precisione di funzionamento davvero alta. Questa stampante si avvale di una tecnologia che va a ridurre sensibilmente il rischio di otturazione per contro tieni presente che alle volte si verifica il blocco del filamento per cui dovrai smontare le viti per estrarre manualmente il risultato di stampa.

Questa stampante è compatta ed economica, inoltre presenta un consumo energetico ridotto pari a 30w.

LONGER Orange 10 SLA

Compatibile anche con Chitubox, per contro nel manuale che ti verrà consegnato non c’è scritto dove smaltire i residui di stampa e anche altri materiali, sei te quindi che ti dovrai informare al riguardo.

LONGER Orange 30

Questa stampante 3D LONGER presenta un LCD in Resina con 2K ad Alta Risoluzione, per un formato di stampa pari a 120 x 68 x 170 mm.

Orange 30 è una stampante 3d in resina che riesce a garantirti un altissima precisione, che si avvale di una risoluzione 2560×1440 e dimensioni pixel 47,25 µm, tutto questo ti garantisce l’accuratezza e la stabilità dell’asse Z. Ma se questi sono i “pro” i contro, anzi il contro, riguarda la tanica della resina che risulta essere troppo piccola.

Come scegliere una Stampante 3D

La scelta della tua stampante 3D a resina dipende da cosa vuoi realizzarci.

Avendo un obiettivo ed un fine ti risulterà molto più semplice orientarti nella scelta della stampante.

Se il tuo fine è quello di stampare oggetti senza obiettivi commerciali e di vendita allora ti indirizzerai verso un brand anche poco conosciuto e che ti permetta di risparmiare denaro, un prodotto che si avvalga di un kit di assemblaggio fai da te.

Se al contrario ti occorre una macchina professionale ti orienterai verso marchi più noti e prodotti che ti consentano un alta precisione, un risparmio energetico e altre caratteristiche utili per l’aspetto commerciale della tua scelta.

Materiale di Stampa

I materiali per la stampa 3D sono davvero molteplici e vengono forniti in diverse consistenze:

  • polvere,
  • resine,
  • filamenti,
  • pellets,
  • granuli, per citarne solo alcuni.

Materiali maggiormente specifici sono quelli impiegati e richiesti per piattaforme che effettuano applicazioni e per quelle professionalità che richiedono molta precisione, in precedenza ti ho citato l’odontotecnica ad esempio.

Caratteristiche di una Stampante 3D

Le caratteristiche di una stampante 3D ad uso professionale sono:

  • Rapidità di stampa
  • Costo delle componenti
  • Risoluzione dei dettagli
  • Precisione
  • Proprietà dei materiali
  • Colore

Per orientarti nella scelta metti a confronto tutte queste caratteristiche tra le varie stampanti che visionerai.

Differenze tra Stampante 3D Resina e Filamento

È importante evidenziare anche le differenze tra le stampanti 3D a filamento e a resina.

Le stampanti 3D a filamento quando calibrate al meglio; possono essere aperte, e ti permettono di stampare materiali come il PLA, da chiuse potrai stampare anche ABS, ma tieni presente che i fumi, sono nocivi.

Le stampanti FDM impiegano dei filamenti plastici polimerici che tramite fusione ed estrusione vanno a trasferirsi sul piatto di lavoro. Per ogni strato posato, l’asse Z della stampante si alza e continua nel posizionamento di uno nuovo giungendo alla realizzazione totale e conclusiva dell’oggetto.

Le stampanti 3D a resina impiegano tecnologie differenti:

  • LCD,
  • DLP,
  • SLA,

la cui differenziazione è fornita dalla tipologia di fascio luminoso impiegato. Questo genere di stampanti impiegano resina liquida foto polimerizzante, in pratica resina che, sollecitata da laser o luce UV, va a solidificarsi.

Cosa puoi realizzare con una stampante FDM?:

  • Hobbistica   
  • Prototipazione
  • Droni
  • Componenti per il settore automobilistico
  • Modellismo
  • Riproduzioni destinate al settore culturale
  • Ricambi e riparazioni
  • Moda
  • Cosplay
  • Miniature per giocattoli

Cosa puoi realizzare con una stampante 3D a resina?

  • Componenti per gioielli
  • Componenti per oreficeria
  • Componenti per il comparto odontotecnico
  • Componenti per modellismo
  • Componenti per oggettistica di ristretta dimensione

Prezzi

In conclusione voglio mostrati i prezzi (pieni) dei modelli recensiti.

Parto dalla stampante 3D a resina Anycubic Photon con schermo LCD da 2K a luce UV Printer offline Slicer, che ha un costo di 249.99€.

Il secondo modello di cui ti ho parlato è l’ELEGOO LCD per Fotopolimerizzante MARS che ha un costo pari a 219.99€.

Un’altra Anycubic che ti ho mostrato è la Photon S e in questo caso il costo aumenta sensibilmentema anche la precisione della stampante, per questo modello pagherai 419.99€.

Poi c’è la ELEGOO Mars Pro che a costo pieno online la trovi a 299.99€.

La stampante 3D LABISTS X1 ha un costo più basso, pari a 129.99€.

Ancor più basso quello della LONGER Orange 10 SLA: 179.99

Infine la LONGER Orange 30 ha un costo pari a 259.99

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